Notizie

Vicenza. Sito Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.

Nel 1994 la Città di Vicenza è stata riconosciuta come Sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO per la sua unicità legata in particolare all’opera dell’architetto Andrea Palladio.
Nel 1996 è stato assegnato il secondo riconoscimento per le ville palladiane del Veneto.
Dal primo riconoscimento, l’Amministrazione comunale di Vicenza ha sempre considerato prioritari gli obiettivi della Convenzione UNESCO, progettando e realizzando nel corso degli anni interventi per la conservazione, tutela e valorizzazione del proprio patrimonio attraverso la ristrutturazione dei monumenti, la tutela del territorio e dell’ambiente e l’attenzione agli aspetti urbanistici, economici, culturali e turistici collegati.

 

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La valorizzazione dei beni Unesco attraverso la loro protezione

Un evento seminario di alto profilo, esempio concreto di partnership tra pubblico e privato, nato dalla collaborazione che si è venuta a creare tra la Fondazione Enzo Hruby e il Comune di Vicenza.

 

Nei mesi scorsi la Fondazione Hruby aveva infatti risposto positivamente all'appello lanciato dal Comune, deliberando di farsi carico degli oneri per la realizzazione del sistema di videosorveglianza della Basilica Palladiana di Vicenza, restituita alla città nell'ottobre 2012 dopo un lungo e complesso intervento di restauro. Un progetto di grande prestigio poiché Vicenza e le opere palladiane, dal 1995 sono inserite nel prestigioso elenco UNESCO dei beni "Patrimonio mondiale dell'umanità".

All'interno della stessa giornata il pubblico potrà scoprire "Vicenza Città Bellissima",* grazie ad alcune iniziative volte a far conoscere le bellezze che contraddistinguono la città. Si inizia alle 10.30 con una visita guidata del centro storico. Successivamente alle ore 15, presso Palazzo Bonin Longare, si terrà un seminario sulla sicurezza e la valorizzazione dei beni Unesco. Al termine del dibattito, il pubblico potrà prendere parte agli itinerari letterari, promossi dall'Assessorato comunale alla cultura: dei veri e propri percorsi guidati tra i Palazzi del Palladio alla riscoperta di Vicenza, attraverso i luoghi narrati da grandi poeti e scrittori vicentini.

*Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria: 02.38036625-906 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Comunicato stampa

Visite didattiche: per un approccio consapevole dei quattro siti culturali Unesco veneti

VENEZIA E LA SUA LAGUNA, L'ORTO BOTANICO DI PADOVA, LA CITTÀ DI VICENZA E LE VILLE DEL PALLADIO NEL VENETO E CITTÀ DI VERONA

 

Il Sistema dei siti culturali Unesco del Veneto - costituito dai soggetti referenti dei quattro siti Unesco del Veneto: "Venezia e la sua laguna", "l'Orto Botanico di Padova", "la Città di Vicenza e le ville del Palladio del Veneto", "The city of Verona" e il Tavolo di Coordinamento dei siti Unesco della Regione del Veneto e coordinato dal Comune di Verona - grazie al contributo finanziario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di € 120.000,00, ai sensi della Legge 77/2006 e cofinanziato per il 10% da ciascun singolo Soggetto Referente, è stato elaborato il progetto "Visite didattiche: per un approccio consapevole dei quattro siti culturali Unesco Veneti".

Il progetto nasce dall'esigenza di rendere sempre più comprensibile e visibile il patrimonio culturale dei quattro Siti. Esso si rivolge agli insegnanti e ai giovani in età scolare ed ha come obiettivo quello di diffondere la conoscenza dei quattro Siti culturali Unesco presenti sul territorio veneto considerati come "sistema", soprattutto nell'ottica delle ragioni e dei criteri che ne hanno determinato l'iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale, utilizzando lo strumento della visita didattica.

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Conferenza Herity 2012

CONFERENZA HERITY 2012
Musei Vaticani, 5-7 dicembre

Com’è comunicato il Patrimonio Culturale?
Pubblico, Specialisti, Manager e Istituzioni:
valutare la qualità della trasmissione del messaggio culturale

PROGRAMMA PROVVISORIO

 

HERITY, Organismo Internazionale per la Gestione di Qualità del Patrimonio Culturale, deriva il proprio nome dall'unione delle due parole HERITAGE e QUALITY.

L'idea di HERITY nasce nel 1994 su iniziativa del DRI e dalla constatazione dell'esigenza che occorre amministrare al meglio il nostro capitale di beni culturali, nei quali risiede la memoria collettiva dell'Umanità e la storia di ogni essere umano o sua aggregazione nel tempo.

Oggi, questo patrimonio riveste anche importanza strategica dal punto di vista dello sviluppo economico e del raggiungimento di una migliore comprensione reciproca fra i popoli; in altre parole le condizioni per la pace.

Non è un caso infatti che fra i bersagli maggiormente colpiti in caso di conflitto vi siano proprio i segni della cultura e della storia di un popolo o di un gruppo umano.

E proprio con un  bersaglio si è voluto manifestare il principale risultato ad oggi raggiunto da HERITY. Un bersaglio che serve questa volta a colpire la percezione del visitatore e dell'addetto ai lavori, stimolandoli a prestare attenzione alle condizioni del bene culturale da essi condotto o visitato, e ricordando loro che tali condizioni dipendono anche dal proprio comportamento.

informazioni www.herity.it 


DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSORZIO VICENZA E’ DINO SECCO IN OCCASIONE DEL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA CONVENZIONE DEL PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’ SECONDO L’UNESCO

Il 16 settembre 1972 è stata adottata la Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità dalla Conferenza generale dell’Unesco, con lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano patrimoni di eccezionale importanza sia dal punto di vista culturale che naturale.
L’Italia è il paese che può contare su 47 siti iscritti, il paese con il maggior numero di siti presenti nella Wold Heritage List e, in Veneto, sono presenti Venezia e la sua laguna (1987), Vicenza città del Palladio (1994), le ville di Palladio nel Veneto (1996), l’Orto botanico di Padova (1997), la città di Verona (2000) e le Dolomiti (2009).
Sono attualmente 936 i beni iscritti nella Lista, provenienti da 153 paesi diversi, fra i 189 che hanno sottoscritto la convenzione.
Il consorzio Vicenza è, che ha proposto l’iscrizione fra i patrimoni dell’umanità prima della città di Vicenza e poi anche delle ville di Palladio nel Veneto, grazie alla disponibilità e collaborazione offerte a suo tempo sia dal sindaco Variati che dalla presidente della Provincia Dal Lago, vuole ricordare l’importanza della Convenzione sul Patrimonio mondiale nel quarantesimo anniversario dalla ratifica, auspicando che quanto prima vengano inserite anche le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la Cappella degli Scrovegni e anche i luoghi della Grande Guerra.
In questi giorni si sono svolti in Olanda i festeggiamenti organizzati dalla regione nord ovest europea della Organizzazione mondiale delle città Unesco, mente il prossimo 16 novembre Vicenza sarà presente a Napoli dove l’Associaziane italiana dei siti Unesco, nata proprio a Vicenza, ha previsto di celebrare la Lista del Patrimonio mondiale.
Vicenza è sarà ad Assisi dal 21 al 23 settembre per partecipare con un proprio stand al World Heritage Tourism Expo Unesco.
E’ importante salvaguardare e saper valorizzare i capolavori del genio creativo umano e i luoghi delle bellezze naturali, che devono essere tramandate ai posteri e il ruolo autorevole dell’Unesco può contribuirepositivamente.

Ripartiremo dalla Basilica

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Palladio ritrovato

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Un album di figurine e puzzle per ragazzi “guide” ai siti Unesco

“Vicenza, città del Palladio". È questo lo slogan che, dai tempi dell´architetto Andrea di Pietro, rende riconoscibile Vicenza nel mondo. Ed è anche ciò che, alla stessa città, ha dato titolo a rientrare tra i soci fondatori dell´Associazione città italiane patrimonio mondiale all´interno dei siti Unesco.
SODALIZIO. Lo scambio di battute tra il sindaco Achille Variati e il presidente dell´Associazione Beni Italiani patrimonio mondiale Unesco - il primo cittadino di assisi, Claudio Ricci - rende perfettamente l´idea del sodalizio. «Tu sei sindaco di una città quasi “sovraesposta" al turismo - spiega Variati - mentre noi stiamo facendo adesso i passi fondamentali per essere una città d´arte. Ci serviva solamente un evento-calamita, e la restituzione alla città della Basilica palladiana sarà ciò che permetterà anche ai turisti stranieri di percepire questa emozione». «Era per noi doveroso - risponde Ricci - venire a trovare una città come Vicenza, per condividere il nostro programma anche per sottolineare come siate riusciti a trasformare il patrimonio in cultura viva».
PROGRAMMA. Sono molte le strade intraprese dall´associazione, e tutte dirette alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale rappresentato dai beni Unesco. La bussola non poteva che essere orientata sulle nuove generazioni, per diffondere il valore dei beni culturali anche nelle scuole e, soprattutto, nelle famiglie. Con la collaborazione della Clementoni, infatti, sono stati realizzati numerosi puzzle raffiguranti i siti italiani; ma è anche in cantiere il progetto di realizzare un album di figurine, in concomitanza con i 50 anni della Panini, nella doppia versione italiana e inglese. «Sono strumenti molto importanti - spiega Ricci - che entrano nella quotidianità delle famiglie e che possono contribuire a direzionare anche i loro viaggi. Sempre più spesso, infatti, i ragazzi fungono da piccoli consulenti familiari». Ma non è finita. Perché in via di pubblicazione è anche la guida ai siti italiani Unesco, edita dal Touring Club. Il percorso del Giro d´Italia, infine, sarà tracciato tenendo conto di dove sono localizzati i siti Unesco.
INSIEME. Anche il consorzio “Vicenza è" si dimostra attivo nei confronti dell´Associazione. Oltre a partecipare alla borsa degli operatori privati ad assisi, sta lavorando alla creazione di una fondazione per il restauro delle ville palladiane. «L´obiettivo - spiega il presidente, Dino Secco - è quello di rendere il prodotto sempre più turistico». Perché un patrimonio artistico di tale livello non va sprecato. «Vicenza ha un´eredità che non può limitarsi alla rendita di posizione - spiega l´assessore alla cultura, Francesca Lazzari - perché va sfruttata in modo virtuoso come caratterizzazione della propria identità culturale»

Fonte Il Giornale di Vicenza, 29 agosto 2012

Vicenza è al Salone mondiale del turismo città e siti Unesco

SALONE MONDIALE DEL TURISMO
CITTA' E SITI UNESCO
Assisi - 21/22/23 Settembre 2012
Teatro Lyrick - Pala Eventi
III Edizione

Vicenza è parteciperà, con un proprio spazio espositivo, alla terza edizione del Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco, che si terrà ad Assisi dal 21 al 23 settembre prossimi (http://www.worldheritagetourismexpo.com/default1.asp)

Vicenza Città del Palladio dal 1994 e le Ville di Palladio nel Veneto dal 1996 sono Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco .

E' previsto anche un workshop B2B, con offerte commerciali riguardanti i Siti Unesco Turismo Responsabile e Turismo Sostenibile, che si terrà nella giornata del 21 settembre per incontrare i buyers interessati al prodotto turistico presentato. Oltre ai buyers italiani sono stati selezionati buyers stranieri provenienti da Austria - Germania - Svizzera - Belgio - Olanda - Francia - Regno Unito - Usa - Paesi Scandinavi – Giappone.

 

 

Magnalonga palladiana

LA MAGNALONGA PALLADIANA E' STATA RINVIATA A DOMENICA 2 SETTEMBRE

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Un itinerario nei paesaggi del Palladio scandito da tappe performative, culturali ed enogastronomiche per un'esplorazione dolce, lenta e gustosa dei territori che circondano la città, realizzata con la preziosa collaborazione deLe Buone Tavole dei Berici, Bar Borsa, Azienda Agricola Brazzale Lino, Azienda Agricola Biologica Giralafoglia, Gruppo Alpini ANA Campedello, Gusti Berici/EQuiStiamo e Museo del Risorgimento.
Unpercorso di circa 9 km da percorrere a piedi, in un andirivieni tra città e campagna, per una rilettura critica dei paesaggi, la riscoperta di ville e monumenti storici palladiani e la conoscenza diretta di alcune aziende agricole che operano nella Valletta del Silenzio.

 

 

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